Costruiamo Casa Nostra! Il 15 Maggio al circolo arci di Bonelle

8 05 2009

VOL 15 maggio





Riforma Gelmini? No grazie!

8 05 2009

testata“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica” (art.9 della Costituzione italiana). “La scuola è aperta a tutti. […] I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti dello studio.”(art.34 della Costituzione italiana).

Il nostro diritto all’istruzione è garantito da questi due importantissimi articoli della nostra Costituzione, quella stessa che si vuole modificare non per modernizzarla là dove necessario, ma per agevolare solo pochi. Tuttavia questo nostro fondamentale diritto è minato dalla tanto contestata riforma Gelmini. Questa riforma, che nello scorso autunno ha visto scendere in piazza numerosissimi studenti e non solo, prevede il blocco del turn-over nelle università, la privatizzazione delle stesse, la diminuzione del personale nelle scuole, la riduzione dell’obbligo scolastico a quattordici anni,  e, soprattutto, il taglio dei finanziamenti per le scuole di 8 miliardi di euro e per le università e la ricerca di 1 miliardo e 400 mila euro. Le drastiche conseguenze sono evidenti: favori mento della dispersione scolastica, peggioramento della qualità della didattica, riduzione delle strutture e dei servizi agli studenti, diminuzione degli assegni di ricerca e delle stesse attività di ricerca.

Questa riforma (se così si può definire), di cui ormai non si parla più,  conferma una tendenza ormai consolidata in Italia, cioè quella di non investire nell’istruzione. Le passate riforme, infatti, sono sempre avvenute a costo zero, ma quest’ultima riduce persino i finanziamenti, che, invece, sono destinati al salvataggio del sistema bancario che insieme ad altri fattori è stato il motore della crisi economica.

Fondamentalmente è in atto un’opera di smantellamento del sistema di pubblica istruzione italiano: sono in corso, da una parte, il tentativo di far crescere generazioni di ignoranti che sono più facili da influenzare, ma che non portano ricchezza e lustro all’Italia, e, dall’altro, il tentativo di privatizzare l’istruzione concedendola solo a pochi fortunati (o meglio, facoltosi).

Uno Stato veramente moderno dovrebbe invece investire sui suoi giovani, sulla loro cultura, sui loro cervelli, perché senza i giovani, senza gli studiosi, senza i ricercatori non c’è futuro per un Paese. Uno Stato democratico dovrebbe garantire a tutti il diritto allo studio, ma questo non può accadere privatizzando l’istruzione o diminuendo il personale didattico e amministrativo.

Le richieste dei giovani non sono parole vuote o semplici slogan. Dalla parte nostra, dei giovani, c’è il fatto non irrilevante che viviamo la scuola e l’università e che sappiamo come cambiarle. In meglio. Per questo vogliamo essere ascoltati e considerati.

Vogliamo una scuola dove i ragazzi possano restare a studiare il più a lungo possibile per evitare la dispersione scolastica; vogliamo una scuola che valorizzi la professionalità degli insegnanti adeguando gli stipendi in base al merito; vogliamo una scuola e un’università che siano periodicamente  valutate; vogliamo più giovani professori e meno precari; vogliamo concorsi più meritocratici, rapidi e internazionali; vogliamo finanziamenti alla ricerca e all’università con procedure trasparenti e basate sul merito.

Chiediamo, anzi, vogliamo che il nostro diritto all’istruzione sia ancora garantito!  

Ilaria Melara 





Diritti da non dimenticare

7 05 2009

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Mi preme fare una riflessione sui diritti di cui l’uomo gode. L’uomo, in base a quanto stipulato dalla Dichiarazione dei diritti umani, gode di diritti naturali, e diritti sanciti sulla base della sopravvivenza della persona, e definiti appunto personali. I diritti naturali sono: il diritto alla nascita (ad avere nome e cognome), il diritto alla vita, il diritto alla salute,il diritto alla morte. Tra i diritti personali occorre citare  il diritto alla libertà individuale, alla libertà religiosa, il diritto al lavoro, e il diritto alla privacy. In Italia questi diritti sono riconosciuti, oltre che dalla Dichiarazione sopra citata, alla quale l’Italia aderisce in pieno, anche dalla Costituzione. Nello specifico possiamo trovare tali diritti nell’art. 3 che , cito testualmente, dice: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso di razza, di lingua, di religione di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. “

L’italia, come paese civile, garantisce i diritti all’uomo, lo tutela e lo rispetta, qualunque sia il suo pensiero politico, la sua razza, o la sua religione. O meglio, ed è qui la provocazione, garantirebbe tali diritti, perché si ha  come l’impressione che a volte, la costituzione e la Dichiarazione vengano dimenticate, o quantomeno volutamente contrariate. Ci chiediamo se ad oggi, in Italia, esista veramente la pari dignità sociale, e l’eguaglianza di fronte alla legge, o se invece esistono cittadini che sono trattati in un modo di fronte alla legge, ed altri trattati in un modo diverso. Ci chiediamo se la sessualità  sia oggi tema di eguaglianza di diritti, o non lo sia. Ci chiediamo se esista ancora il diritto per un uomo di emigrare in un paese straniero, di essere accolto, di essere rispettato. O se invece è un suo diritto essere discriminato, insultato, emarginato. Mi chiedo se esista il diritto alla salute e ad essere curato, o se è lecito per un medico dover obbligatoriamente denunciare che si fa curare e non è cittadino italiano.

Sia chiaro: una cosa è il reato di clandestinità, e come tale va punito. Una cosa è il diritto alla salute, e va gestito come tale! Ci chiediamo quindi, se ad oggi sia possibile essere veramente liberi ed eguali, e godere degli stessi diritti, o se qualcuno ne debba godere a prescindere, ed altri debbano non goderne mai per la loro religione, il loro colore della pelle, la loro diversità d’opinione. Sia chiaro, l’Italia è un paese fortunato, dove il diritto vige, esiste e viene tutelato, ma dove talvolta viene dimenticato od oltraggiato. Esisteranno sempre persone che disprezzeranno altre persone, o forme di discriminazione, qualsiasi essa sia. Ma fin quando queste forme di maleducazione, per non dire di peggio, restano circoscritte ai singoli individui che se ne rendono colpevoli, la riflessione meritevole è relativa allo stesso soggetto, ma quando è un governo di un paese civile a rendersene protagonista, merita una riflessione più ampia, ed un attenta analisi della situazione.

 Raffaele Totaro





Onda su Onda

6 05 2009

testata1Ottobre è ormai lontano e con esso gli slogan e l’entusiasmo che hanno dato vita a quello straordinario movimento studentesco che con voce unanime e trasversale ha detto “no” alla distruzione del sistema scolastico, “no” alla riforma targata MariaStella Gelmini. L’“Onda”ha coinvolto tutti: destra, sinistra, genitori, ricercatori, professori, offrendo alla tiepida coscienza dell’opinione pubblica italiana un onorevole esempio di società civile partecipe a quanto si consuma nelle silenziose e complici sale del “palazzo”. Nel mese di marzo la protesta è ripartita, gli studenti hanno fatto sentire nuovamente la loro voce, ma questa volta la reazione istituzionale è stata più “decisa”,come testimoniano le cariche della polizia contro i ragazzi dell’ateneo romano della Sapienza (18 marzo) e le parole del ministro Renato Brunetta, il quale avrebbe definito “guerriglieri”coloro che si battono per un diritto sancito dalla nostra carta costituzionale ( articoli 33 e 34 ).

Ciò che ci chiediamo è: possiamo continuare in questa direzione? E’ ovvio che non basta manifestare e alzare la voce più forte, non basta delegare solo all”Onda”il compito di difendere il diritto alla scuola: occorre trasformare le assemblee d’istituto in fecondi centri di dibattito giovanile, ponendo all’ordine del giorno la questione di una sana e partecipata riforma della scuola, occorre aprire forum della cultura nelle piccole realtà locali, coinvolgendo genitori e classe docente, rispondendo alle provocazioni del governo con proposte nuove che partano dalla base della realtà scolastica italiana, senza dimenticare qual è il reale problema che l’affligge, ovvero la proliferazione di nuovi movimenti giovanili neofascisti, fenomeno di cui si sta occupando magistralmente l’Osservatorio sulle nuove destre di Pistoia.

Informazione e coinvolgimento devono essere per noi giovani democratici due imperativi categorici: protestare vuol dire anche parlare, discutere, dibattere, rendendo i giovani nuovamente protagonisti di questa democrazia in crisi e non più solo spettatori passivi di un gioco dal quale sono stati esclusi per troppo tempo. Questo è anche quello che il Circolo Roberto Saviano, frutto della “buona volontà” dei ragazzi di Buggiano ed Uzzano,si propone di fare: dare di nuovo la parola al futuro di questo paese.

Federica Florio





Torna il giornalino dei GD Pistoia: Il Saluto del Coordinatore

5 05 2009

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Ho deciso di introdurre il Giornalino presentadomi e presentando, in senso generale, chi sono i Giovani Democratci.

Innanzi tutto sono Riccardo Trallori, coordinatore provinciale del movimento giovanile del PD pistoiese. Ho 20 anni e studio ormai da un anno e mezzo Scienze Politiche all’Università di Firenze. Decisi, un paio di mesi prima delle elezioni dell’aprile 2008, di avvicinarmi al Partito Democratico pistoiese, chiedendo se esistesse un movimento giovanile. Questo movimento aveva iniziato pochissimo tempo prima a darsi una forma, cercando, nel miglior dei modi, di integrare le esperienze dei movimenti giovanili precedenti. Quindi posso considerarmi, insieme a tanti altri ragazzi e ragazze, uno di coloro che hanno dato un vero sostegno alla nascita dei Giovani Democratici.

Oggi mi trovo a coordinare una banda di “matti” per tutta la provincia che si caratterizzano, a mio parere, per una notevole qualità: la voglia di fare e di impegnarsi perchè il nostro movimento abbia un senso e possa esprimere le proprie idee.Questo nostro giornalino esprime appunto l’esigenza di mostrare a tutti cosa ne pensiamo riguardo i fatti di politica interna, estera, di politica locale, di musica, cultura..e vorremmo anche, tramite esso, sponsorizzare tutte le nostre iniziative.Invito voi che leggerete il giornalino ad inviarci degli articoli che in breve tempo pubblicheremo insieme ai nostri, nel qual caso sentiste l’esigenza di esprimere la vostra opinione su un determinato tema.

Buona lettura!

Riccardo Trallori





Cireglio, Le Piastre, Pracchia e Orsigna

4 05 2009

Ecco il nuovo blog dei 4 paesi della montagna: Cireglio, Le Piastre, Pracchia e Orsigna.

http://4paesiDemocratici.ilcannocchiale.it

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Noi ci saremo! Vi aspettiamo!

27 04 2009

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25 Aprile e le nostre attività

23 04 2009

man_25_aprile_img753_imgPartecipa alle iniziative dei Giovani Democratici di Pistoia


  • A Pistoia i GD prenderanno parte alla Celebrazione del 25 Aprile che si terrà in Piazza della Resistenza

 

 

Presidio dei GD durante tutta la giornata del 25 presso il mercato di Pistoia (zona Stadio) per distrubuire volantini e il Giornalino


I GD di Pescia si recheranno al Monumento Ossario  di Sant’Anna di Stazzema per partecipare alle celebrazioni del 25 Aprile.

 

Per partecipare o per avere informazioni sulle attività del 25 Aprile contattate: 

Riccardo Trallori: 338-7363315  riccardotrallori@tiscali.it (per Pistoia)

Davide Petrini: 339-3321560 dav.petrini@gmail.com (per Pescia)





Inaugurazione Circolo Giovani Democratici di Ponte Buggianese

22 04 2009

Venerdì 24 Aprile inaugurazione del Circolo Giovani di Ponte Buggianese alle 18.30
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Firma la Petizione sulla Scuola

19 04 2009

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