Un camion carico di spranghe

30 10 2008

Tratto da Repupplica
di CURZIO MALTESE

Un camion carico di spranghe e in piazza Navona è stato il caosGli scontri di ieri a Roma

AVEVA l’aria di una mattina tranquilla nel centro di Roma. Nulla a che vedere con gli anni Settanta. Negozi aperti, comitive di turisti, il mercatino di Campo dè Fiori colmo di gente. Certo, c’era la manifestazione degli studenti a bloccare il traffico. “Ma ormai siamo abituati, va avanti da due settimane” sospira un vigile. Alle 11 si sentono le urla, in pochi minuti un’onda di ragazzini in fuga da Piazza Navona invade le bancarelle di Campo dè Fiori. Sono piccoli, quattordici anni al massimo, spaventati, paonazzi.

Davanti al Senato è partita la prima carica degli studenti di destra. Sono arrivati con un camion carico di spranghe e bastoni, misteriosamente ignorato dai cordoni di polizia. Si sono messi alla testa del corteo, menando cinghiate e bastonate intorno. Circondano un ragazzino di tredici o quattordici anni e lo riempiono di mazzate. La polizia, a due passi, non si muove. [...]





Iniziativa a Monsummano

28 10 2008





Salviamo l’ Università!!!!

26 10 2008





Roma ore 21;45 in un elegante ufficio:

25 10 2008

B<< Pronto M…….Come Stai tutto bene ? >>

M<<Tutto bene caro, a cosa devo questa inaspettata telefonata a quest’ora ? Non dirmi che stai ancora lavorando >>

B<<Eh sì mia cara, sto lavorando per te anzi per voi>>

M<<Per noi chi ? Guarda che sono gelosa >>

B<<Ma no che dici, lo sai che per te voglio solo il meglio>>

M<<Cioè, non ricomincerai ancora con quella stupida storia degli areoplanini>>

B<<Areoplanini ? Ma che dici io stò parlando della mitica Alitalia non di un banale affitta Cesna per vedere dall’alto gli orsi marsicani>>

M<<Su via ne abbiamo già parlato altre volte, lo sai che non potrebbe funzionare, troppe complicazioni, troppi cavilli troppi vincoli>>

B<<Beh ma tu non essere così drastica dammi una possibilità >>

M<<Magari ne riparliamo, ora che mi sovviene devo chiamare il mio consulente domani ho una riunione importante >>

B<<Dai non fare così dolce M ascoltami solo un attimo, ti prometto che non te ne pentirai >>

M<< Eh va bene, però veloce che domani quella riunione ce l’ho davvero >>

B<<Sarò velocissimo…..Dimmi, qual è il problema più grosso dell’Alitalia ? >>

M<<Elementare mio caro…sono gli esuberi>>

B<<Ma certo, vedi perché ho chiamato prima te ? Tu hai il mio stesso sangue, il sangue nobile dell’imprenditore>>

M<< Sé sé va bè, non importa essere un grande imprenditore per capire che nessuno si comprerebbe un’azienda piena di debiti e con decine di migliaia di persone “ di troppo “ >>

B<< Beh certo certo ma metti caso che io escogitassi un sistema per risanare la società , rimuovere gli esuberi e cedervi tutto ? >>

M<<In tal caso……sarei molto interessata ma vedo che fin ora non siete stati molto bravi, avete fatto scappare anche i Francesi>>

B<<Sciocchina se non abitassi a Montava penserei che invece che una lombarda fossi un operatrice ecologica della cooperativa “ Mondo pulito “>>

M<< Cosa vorresti dire ?>>

B<<Ma mia cara, ai francesi gli abbiamo per forza di cose posto delle condizioni di M……, stavamo preparando la strada per voi >>

M<< Ma perché parli sempre al plurale ? >>

B<< Non ti preoccupare tu nella cordata conterai tantissimo >>

M<< Quale cordata ? >>

B<< Quella che acquisterà Alitalia ? >>

M<<Ma sei sordo ? ti ho detto che non mi interessa >>

B<<Non essere precipitosa ed ascoltami……..Donna di poca fede “>>

M<< Sì sì va bè e allora? >>

B<< Ho capito stasera mi vuoi far fare gli straordinari : metti caso che l’Alitalia la dividiamo in due società, ad una che si continuerà a chiamare Alitalia, gli lasciamo i debiti e gli esuberi e all’altra società che potremmo chiamare “ Compagnia Area Italiana “ diamo il tesoro di Alitalia ovvero le rotte e gli aerei…….chi di meglio di una serie di amici di vecchia data per gestire la nuova società ?>>

M<<Beh la cosa comincia seriamente ad interessarmi, così avremmo un azienda sana, con le rotte esclusive, gli aerei praticamente regalati….che ci sia qualcosa sotto ? <<

B<<Ma cosa vai dicendo, ti pare che io chiederei mai qualcosa in cambio a te ???? Anche perché dopo che ho convinto tutti di aver salvato Napoli dai rifiuti e dopo aver salvato l’Alitalia altri 10 anni di premierato non me li toglie nessuno specie con il consenso dei gestori degli aereoporti e di chi ci lavora>>

M<<Ci sono delle cose che però non riesco proprio a capire >>

B<<Chiedi e ti sarà svelato !>>

M<<E con la questione degli esuberi come la mettiamo ? Chissà che casino fra sindacati, opposizione pronta a saltarci addosso alla prima occasione e chi più ne ha più ne metta >>

B<<Beh non ti devi preoccupare tanto degli esuberi, vedi in realtà in Alitalia chi è veramente in esubero sono tutte quelle persone che in realtà hanno lavorato per i partiti negli anni e ai quali in cambio, politici vari hanno promesso un posto di lavoro ma che comunque continuavano ad espletare la maggior parte delle loro funzioni nelle sedi dei partiti, anzi la maggior parte degli esuberi nemmeno sa dove sia l’Alitalia e sono sicuro che non protesterà, i problemi casomai, ce li creeranno i precari, loro sì che facevano il lavoro anche di quelli che non c’erano e ora si trovano in mezzo alla stadio con un bel “ arrivederci “ >>

M<<Ed allora come si fa ?>>

B<<Uffaaaa ma io che ti ci ho messo a fare alla presidenza di quel manico di incapaci. Cominciamo a convincere le persone che la soluzione che proponiamo è l’unica possibile e chi si metterà contro di noi, in realtà è una persona che antepone gli interessi individuali, che sono persone che non hanno senso di responsabilità , insomma recitiamo la solita parte e poniamo la Cgil contro l’opinione pubblica, sono sicuro che l’accordo in questo clima arriverà, oltre a mostrare alla Cgil chi è comanda>>

M<< Mah, non hai paura che i grandi vettori internazionali comincino a fare offerte ? >>

B<<Ah,,,,,carina questa, certo sì come no e secondo te l’ex commissario nominato dal governo dell’Alitalia e nuovo presidente della Compagnia Aerea Italiana non farà in modo che nessuno venga a sapere di eventuali ottime offerte provenienti dall’estero ? >>

M<<Senti, non ti arrabbiare, spiegami un’ultimissima cosa e poi mi metto qua buona buona in un angolino “ Per quanto riguardi la seconda società, quella marcia per intendersi, i debiti chi li pagherà ?”>>

B<<Beh e io secondo te il ministro G che ce l’ho messo a fare, con metà corpo docente in mezzo al marciapiede risparmiamo un bel po’ di soldini; quanti ? Toh guarda quanti ne servono per risanere i debiti di Alitalia>>

M<< Beh, sembra proprio un colpo magistrale questa tua ultima pensata, chissà, magari un giorno si studierà sui libri universitari>>

B<< Beh speriamo almeno che sia una privata>>

M<< Allora mia caro tienimi aggiornata>>

B<<Ma certo tesoro, quando sono pronte le scartoffie te lo faccio sapere , a presto, bye bye>>

M<<Ciao e non farmi aspettare troppo>>

Nota biografica : Questo brano è opera di fantasia, ogni riferimento a persone, fatti o avvenimenti ed è puramente casuale.

Andrea Amato





22 10 2008

Carovana Antimafie 2009 – Tappa nella provincia di Pistoia

Cena della Legalità VENERDI’ 24 OTTOBRE

Ore 20,30 Cena al circolo Arci di Ponte alle Tavole

intervengono:

Giancarlo Caselli Procuratore della Repubblica di Torino

Daniela Gai Assessore Provincia di Pistoia

Yolande Mukagasana, testimone dell’eccidio del Rwanda del 1994.

Calogero Parisi Presidente della Cooperativa Lavoro e Non Solo

Marta Fiore Arci Sicilia

Marcello Magrini Presidente Arci Pistoia

Sergio Frosini Camera del Lavoro di Pistoia

Per prenotare Libero 3402507399





Federalismo a parole…

22 10 2008

” crescere vuol dire incentivare forme di autogoverno federalista” Silvio Berlusconi, durante la presentazione del programma del PdL davanti al Parlamento.

Bene, anzi benissimo, portare avanti forme sempre più evolute di federalismo, non solo dal punto di vista fiscale. Ma la domanda che mi lascia perplesso è la seguente : come mai si propugna tanto federalismo se poi il primo atto legislativo è a sfavore proprio degli enti locali????

Credo si debba sfatare immediatamente un mito…l’Ici(Imposta Comunale Immobiliare)è l’unica tassa, nel panorama italiano, di stampo “federalista”!! Non a caso gli introiti finiscono nelle casse dei Comuni e non in quelle dello Stato. Per tal motivo l’Ici era anche un espediente per tenere sotto controllo e per formulare un giudizio più preciso riguardo l’operato del sindaco. Se un cittadino si accorgeva che le strade, nonostante venisse pagata l’imposta, non venivano rese adeguate, poteva far presente al sindaco, direttamente, che se non avesse risolto tali problemi non gli avrebbe più garantito il consenso!

Adesso i sindaci, senza tale imposta, come potranno intervenire per risolvere determinate questioni?? Il sottosegretario all’Economia, Vegas, ha confermato che gli introiti provenienti precedentemente dall’Ici verranno rimpiazzati direttamente dello Stato! DOPPIO ERRORE!!!!

In primo luogo per finanziare i sindaci di tale perdita dovranno attingere dalle casse dello Stato, cioè dalle tasche dei cittadini..quindi sostanzialmente la pressione fiscale non verrà allentata sulla popolazione.

In secondo luogo il sindaco, di fronte alle critiche dei cittadini riguardo le strade mal messe, potrà rispondere accusando lo Stato di non avere finanziato il Comune sufficienza..creando chiaramente un gran malcontento !!!

Io sono pienamente d’accordo ad un diminuzione della pressione fiscale(a patto che parallelamente venga diminuita la spesa pubblica), però qualcuno adesso deve spiegarmi come mai si debba cominciare proprio dall’Ici?!

Riccardo Trallori





Contro il Decreto Gelmini

17 10 2008





Nessuno tocchi Saviano

15 10 2008

ANDRO’ via dall’Italia, almeno per un periodo e poi si vedrà…”, dice Roberto Saviano. “Penso di aver diritto a una pausa. Ho pensato, in questo tempo, che cedere alla tentazione di indietreggiare non fosse una gran buona idea, non fosse soprattutto intelligente. Ho creduto che fosse assai stupido – oltre che indecente – rinunciare a se stessi, lasciarsi piegare da uomini di niente, gente che disprezzi per quel che pensa, per come agisce, per come vive, per quel che è nella più intima delle fibre ma, in questo momento, non vedo alcuna ragione per ostinarmi a vivere in questo modo, come prigioniero di me stesso, del mio libro, del mio successo. ‘Fanculo il successo. Voglio una vita, ecco. Voglio una casa. Voglio innamorarmi, bere una birra in pubblico, andare in libreria e scegliermi un libro leggendo la quarta di copertina. Voglio passeggiare, prendere il sole, camminare sotto la pioggia, incontrare senza paura e senza spaventarla mia madre. Voglio avere intorno i miei amici e poter ridere e non dover parlare di me, sempre di me come se fossi un malato terminale e loro fossero alle prese con una visita noiosa eppure inevitabile. Cazzo, ho soltanto ventotto anni! E voglio ancora scrivere, scrivere, scrivere perché è quella la mia passione e la mia resistenza e io, per scrivere, ho bisogno di affondare le mani nella realtà, strofinarmela addosso, sentirne l’odore e il sudore e non vivere, come sterilizzato in una camera iperbarica, dentro una caserma dei carabinieri – oggi qui, domani lontano duecento chilometri – spostato come un pacco senza sapere che cosa è successo o può succedere. In uno stato di smarrimento e precarietà perenni che mi impedisce di pensare, di riflettere, di concentrarmi, quale che sia la cosa da fare. A volte mi sorprendo a pensare queste parole: rivoglio indietro la mia vita. Me le ripeto una a una, silenziosamente, tra me”. Repubblica

Queste sono le parole pronunciate nei giorni scorsi dallo scrittore Roberto Saviano, in merito al presunto piano messo in atto dal Clan dei Casalesi per eliminarlo. “Ha smosso troppa polvere” con queste parole sarebbe iniziata la meticolosa preparazione dell’attentato a Saviano, da compiersi secondo le dichiarazioni di un pentito nella notte di Natale. Saviano ha avuto il coraggio di denunciare il cancro che devasta la sua terra, facendoci vedere e sentire cose mai immaginate, adesso però è costretto a scappare privo ormai di qualsiasi dignità.

Noi Giovani Democratici di Pistoia siamo vicini a Roberto e pur capendo lo sconforto che prova in questi giorni, lo esortiamo a non mollare la sua lotta contro il crimine organizzato. Caro Roberto, la tua lotta sarà la nostra lotta e il tuo sconforto è il nostro sconforto. Tieni duro.





Vendesi università pubblica

13 10 2008

I contenuti della legge 133 che riguardano l’ università hanno suscitato grande indignazione negli ambienti universitari: tagli indiscriminati al fondo di finanziamento ordinario e alla ricerca, rallentamento del turnover al 20 per cento e stop alla stabilizzazione dei precari. In questi giorni sono in corso una serie di proteste contro la legge 133 da parte dei collettivi studenteschi ed interi atenei, come l’ Università di Torino che sta andando verso il blocco dell’ inaugurazione dell’ anno accademico in segno di protesta contro i contenuti della legge 133 che riguardano l’ università.

A Pisa la situazione non è delle migliori: tremila in piazza Cavalieri in un’ assemblea di studenti e lavoratori dell’ università. Striscioni sui ponti dell’ Arno a Firenze: «Vendesi università pubblica», lezioni bloccate al polo scientifico di Sesto, occupazione alla facoltà di Agraria. L’ università esce dalle aule, entra nei centri storici, porta la protesta contro i tagli ai finanziamenti, il blocco del turnover, la possibilità di trasformare gli atenei in fondazioni di diritto privato, nelle strade, nelle piazze. A guidare le manifestazioni i collettivi e gli Studenti di Sinistra, i precari e i ricercatori che chiamano a raccolta anche chi lavora nei centri di ricerca, dall’ Infn al Cnr.





Primarie dei Giovani rimandate a Novembre

11 10 2008

Come molti di voi sapranno le primarie sono state posticipate al mese di Novembre. Di seguito riporto la dichiarazione di uno dei candidati alla Segretaria Nazionale dei Giovani Democratici: Fausto Raciti.

COMUNICATO STAMPA DI FAUSTO RACITI CANDIDATO ALLA SEGRETERIA NAZIONALE DEI GIOVANI DEMOCRATICI

Credo che ci siano le condizioni organizzative per svolgere le primarie dei giovani democratici il 17 e 18 ottobre, grazie al lavoro del Comitato Promotore Nazionale, dei Comitati Promotori Regionali e del Partito Democratico. Detto questo, ritengo che come segnale di disponibilità e di massima apertura del percorso, sempre nell’interesse della più ampia partecipazione possibile, si possa posticipare la data delle elezioni primarie al 7 e 8 novembre. Sono per superare la fase delle polemiche regolamentari e per cominciare a discutere di politica in un clima più sereno, alla luce del fatto che negli ultimi giorni ogni frase pronunciata dai candidati alla segreteria nazionale, me compreso, è stata utilizzata e liberamente interpretata all’interno del dibattito politico del Pd. Da ora vorrei che questo clima cessasse definitivamente.
È spiacevole che questo rinvio ci porti via un mese di attività in un momento in cui il governo delle destre attacca la scuola, i lavoratori e i più giovani. Invito le centinaia di ragazzi e ragazze che in tutta Italia si sono impegnati in questi giorni per la riuscita delle elezioni primarie a conservare lo stesso entusiasmo e lo stesso impegno che hanno profuso fino ad oggi, così che il giorno delle elezioni possa essere una giornata di festa per tutti.

Per quanto riguarda i candidati saranno in quattro a sifdarsi per la carica di Segretario Nazionale dei Giovani Democratici. I candidati sono: Fausto Raciti, Dario Marini, Giulia Innocenzi, Salvatore Bruno.

Alcune informazioni:
-Fausto Raciti è il segretario uscente della Sinistra Giovanile, 24 anni di Acireale, ma trasferito a Roma;
- Dario Marini è un candidato outsider di Palazzolo sull’Oglio (BS), ha 27 anni, laureato in Scienze Politiche a Padova e specializzando alla Cattolica di Milano,
- Giulia Innocenzi è una candidata outsider riminese dei Radicali, ha 24 anni e studia Scienze Politiche alla LUISS di Roma,
- Salvatore Bruno, purtroppo di lui non ho alcuna informazione ad ora.