A Pistoia si parala di Giovani

22 08 2008

I giovani e Pistoia. Una strana coppia accomunata, senza dubbio, da tanti luoghi comuni: una città che non sa proporre opportunità, abitata da una gioventù lassista e vuota di idee. In verità niente di più sbagliato si può pensare; la nostra città è viva e, soprattutto, sono vivi i ragazzi pistoiesi. Purtroppo, come spesso accade, la comunicazione latita; manca assolutamente il veicolo che consenta a tutti di sapere cosa sta accadendo nella nostra comunità. Ma proprio per valorizzare le realtà positive nascoste e, in generale, per proporre idee e iniziative rivolte al mondo dei giovani è nato “I Piloti del caos”, un progetto patrocinato dall’Assessorato alle Politiche Giovanili e finanziato dal Comune di Pistoia e dalla Regione Toscana. Perché “I Piloti del Caos”?

Per il semplice motivo che l’obiettivo preposto dall’Assessorato e dai ragazzi che collaborano con questo progetto è quello di organizzare e sintetizzare il “caos” delle iniziative giovanili. Nella pratica, i giovani attivi in questo progetto, attraverso specifiche commissioni di lavoro, si muovono nell’ambito degli spazi culturali e sociali, nell’associazionismo, nei luoghi d’incontro e di divertimento della nostra città, con lo scopo di elaborare una mappatura di tutte queste realtà. Tale lavoro non è fine a se stesso, bensì è volto a valorizzare iniziative interessanti ma poco conosciute, rilanciare luoghi e spazi di aggregazione, raccogliere idee, sostenere o proporre nuovi progetti nell’ambito del mondo giovanile.

Il lavoro de “I Piloti del Caos” è appena iniziato: il 14 giugno si sono presentati al pubblico con un’iniziativa musicale in Piazza degli Ortaggi a Pistoia e adesso stanno organizzando le prossime iniziative. Imminente sarà l’apertura di un blog, attraverso il quale sarà possibile tenere informata la comunità sui progetti realizzati o proposti. Chiunque tra i 15 e i 29 anni fosse interessato e desideri mettere il proprio impegno al servizio della nostra città può reperire tutte le informazioni necessarie presso lo sportello Informagiovani “La Torre”, via Tomba di Catilina, 20/22 a Pistoia.Si tratta di un progetto ambizioso che può dare una svolta al rapporto tra Pistoia e i giovani della città, affinché tutti possano rendersi conto delle grandi potenzialità che entrambi esprimono. E’ doveroso, quindi, che un partito come il PD attento alle tematiche giovanili riservi molta attenzione a questo progetto e lo sostenga apertamente nelle sue iniziative.

Gregorio Vettori





Panino al Petrolio

7 08 2008

A scuola ciinsegnano che se i prezzi aumentano i consumi calano. Ci insegnano poi che ci sono prodotti, tipo la benzina, la cui domanda è anelastica, ovvero scende molto poco all’aumento dei prezzi. Ma sono ben pochi quelli che possono immaginare che ad un elevato e costante aumento del prezzo della benzina si possa assistere a un maggior consumo. Il problema del caro benzina, con cui giornalmente dobbiamo fare i conti, risiede nel elevato prezzo del petrolio, da cui la nostra economia dipende fortemente.

Ad ogni nuova valutazione dell’oro nero, gli acquisti delle famiglie italiane registrano delle sostanziali frenate, dovute all’inarrestabile spirale dei rincari. Prendendo come riferimento i beni di prima necessita come quelli alimentari (fortemente dipendenti dalla quotazione del greggio), si nota come nel mese di giugno 2008, l’indice dei prezzi alla produzione dei prodotti agricoli ha registrato un aumento del 4,5%, rispetto a maggio e del 19,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. La situazione oltre ad essere critica per chi compra, è ancora peggio per chi vende. Gli ultimi dati della Confederazione Toscana Agricoltori, descrivono l’agricoltura nella nostra regione come un “malato abbastanza grave”. Sono molti i problemi che si trovano quotidianamente a fronteggiare le aziende agricole toscane: dalla minore possibilità di acquisto delle famiglie, agli elevati costi di produzione degli agricoltori, a cominciare dal gasolio che ha avuto aumenti considerevoli. I redditi degli agricoltori toscani sono in picchiata: dal 2000 al 2008 il reddito di ogni agricoltore è diminuito del 18,2%, mentre quello dei colleghi europei è aumentato del 16,2 pur avendo a che fare con le stesse politiche comunitarie.

È chiaro che la situazione non può andare avanti in questo modo. Occorre svincolarci dalla morsa del caro petrolio. E’ necessario trovare valide alternative ai combustibili fossili, da utilizzare oltre che in agricoltura e in tutto il comparto industriale anche per la produzione di energia elettrica. Molti giovani ricercatori stanno portando avanti da anni, senza ricevere la giusta attenzione, studi sui biocombustibili, ma i fondi per la ricerca languono e i risultati stentano ad arrivare. È indispensabile soppiantare il ruolo che il greggio ha nei vari settori produttivi, incentivando la ricerca e il lavoro di molti giovani ricercatori che si impegnano in questo campo.

Per comprendere la dimensione della questione: per 1Kg di farina occorrono 22g di petrolio. Da 1Kg di farina si ricava 1.25Kg di pane. Il consumo procapite/annuo in Italia di pane è di 100Kg, cioè 80Kg di farina a persona, pari a 1 kg e 760 g di petrolio procapite/annuo; che moltiplicati per l’intera popolazione italiana danno 105 milioni di kg di petrolio in un solo anno.

Davide Petrini





Olimpiadi e diritti umani

5 08 2008

Con le Olimpiadi alle porte, è il momento di valutare i progressi fatti dalle autorità cinesi in tema di diritti umani, in linea con gli impegni da loro assunti nel 2001, quando Pechino fu scelta dal Comitato olimpico internazionale (Cio) per ospitare i Giochi.
Purtroppo, dall’ultimo rapporto Conto alla rovescia verso le Olimpiadi, pubblicato da Amnesty International il 1° aprile 2008, non sono stati fatti passi avanti, anzi la situazione dei diritti umani ha fatto registrare un deterioramento. A meno che le autorità non cambino rapidamente direzione, l’eredità delle Olimpiadi di Pechino non sarà positiva per i diritti umani in Cina.