E’ notizia fresca di questi giorni che il Ministro dell’Istruzione Gelmini abbia dato parere favorevole ad un ritorno del grembiule nelle aule scolastiche, giustificando la scelta come un modo per ristabilire la disciplina e il rispetto nelle scuole. Dal mio punto di vista la soluzione non è certamente adeguata: ben altre, infatti, sarebbero le azioni da intraprendere per restituire dignità alla scuola italiana. Innanzitutto valorizzare l’istituzione scolastica non prescinde dal riconoscimento dell’importanza che ha il personale che ci lavora, in primis il corpo insegnante. Una maggiore considerazione da parte dello Stato rafforzerebbe l’autostima dei professori e la consapevolezza del valore del proprio ruolo di educatori. Dare maggiori risorse economiche a questa categoria potrebbe inoltre spingere molti giovani laureati a intraprendere questo lavoro piuttosto che cercare gloria nei paesi esteri laddove ai docenti è riconosciuto il giusto merito.
Il governo invece risponde resuscitando la memoria passata, cercando di smuovere la nostalgia delle persone più anziane: un’operazione di facciata che difficilmente porterà la nostra scuola fuori dalla crisi che la stringe in questi tempi.
Gregorio Vettori